Staurogyne repens in difficoltà

Salve allora l’acquario è un 24litri avviato inizio febbraio.
Da una settimana la staurogyne non si capisce più.ha avuto un deterioramento esagerato.
Premetto che fertilizzo con un PMDD misto Saechem.
Integro K e Fe con il Saechem mentre Mg e Rinverdente fanno il resto.
Le dosi sono quelle consigliate calcolate sul mio litraggio
Valori
pH 6.4
kh 6
GH 16 (secondo me troppo alto e dovuto al sale inglese)
No2 1
No3 50
T 25°
CO2 costante
Fondo Saechem flourite black
Fauna 10 simulans e 10 Davidii
Flora oltre la staurogyne ,rotala wallichii, eleocharis parvula mini,qualche pista ed un po’ di lemna
Illuminazione chihiros a401

Prima di pensare alla staurogyne io mi preoccuperei di eventuali forme di vita in acquario.
Sai che i nitriti son tossici?
Sai che anche i nitrati lo sono ad alte concentrazioni? E 50 è tanto.

L’acquario è maturo?

Hai le analisi dell’acqua di rete?
Che usi del PMDD? Che PMDD?

Sì il picco dei nitriti è arrivato due settimane fa…penso siano saliti un po’ perché avevo
Il PMDD l’ho preso del tubo.
aquasaur se non sbaglio.
I nitrati penso che 50 non sia basso ma nemmeno allarmante…i nitriti penso siano saliti oggi che ho inserito i simulans…fino a ieri erano a 0…non so forse il filtro si deve abituare al diverso carico organico…lo terrò sott’occhio…
Ora dopo lo pseudo cazziatone…secondo voi alla repens perché si stanno bucando le foglie

Non so aiutarti per quanto riguarda la pianta MA direi che al momento hai problemi ben più grossi da risolvere; Gli NO2 speri vadano via da soli? E in secondo luogo sei conscio delle esigenze dei P.simulans?

Nessuno ti sta cazziando, si cerca di aiutarti.
Quindi, ti ripeto le domande, che forse non hai letto:

Quindi te le ripeto:

  1. Hai le analisi dell’acqua di rete?
  2. Che usi del PMDD? Che PMDD?

Se hai nitriti l’acquario NON è maturo. Semplice. :wink:

  1. Cosa vuol dire? Che composizione ha?

Sono alti. Non è che c’è spazio ad opinione.

  1. Questo non c’entra nulla, che cosa hai inserito in acquario? Parlo di fertilizzanti, cosa hai dosato e perché?
  2. A quanto è la conducibilità?
  3. A quando sono i fosfati?

Possono essere un sacco di motivi, ma se non rispondi alle domande sopra come facciamo ad isolarne uno?
Può essere mancanza di un elemento, tipo il potassio, oppure eccesso di qualcos’altro che impedisce alla pianta di assorbire il potassio. Oppure la mancanza di qualche oligo elemento. Oppure adattamento perché l’acquario è avviato da poco.

Detto questo:

Nessuno ci obbliga a rispondere, se lo facciamo è per aiutarti, cerca di portare rispetto per chi dedica del tempo a risponderti. Oltre a non avermi risposto alle domande, non credo nemmeno tu abbia letto l’articolo che ti ho mandato, visto che nella frase sopra ipotizzi che l’aumento dei nitriti sia dovuto al carico organico dei simulans.

Ora ti chiedo, hai intenzione di ignorare i nitriti? Lo sai che sono tossici?
Cerca inoltre di rispondere alle altre domande.

I nitrati sono rientrati a 0( rimisurati stamattina)
Li terrò comunque sott’occhio perché dovrebbero essere più stabili…ma penso sia dovuto al fatto che l’acquario anche se ha raggiunto il picco di nitriti due settimane fa non si può ritenere ancora maturo non prima di 6 mesi…
E comunque gli no3 scesi a 25mg…
scrivo un attimo tutto ciò che sto immettendo
0.6ml a settimana di flourish iron
1ml due volte a settimana di flourish potassium
1ml di rinverdente a settimana
2.4 ml di Mg a settimana

Il magnesio e rinverdente sono presi da questo pmdd


Conducibilità e fosfati non li conosco non ho modo di misurarli entrambi.
L’acqua di rete dal Rubinetto mi esce così

No3 10mg
No2 assenti
GH 16
Kh14
pH 7.6
E con 1.5 mg/l di cloro

D34.pdf (76,1 KB)

A occhio stai decisamente esagerando coi fertilizzanti :thinking:
Il PMDD è un metodo famoso per fertilizzare, presentato come facile ed economico, ma che così facile poi non è, visto che in tanti sbagliano a usarlo, spesso in eccesso data la concentrazione dei prodotti usati (basta cercare in rete quanta gente ha difficoltà con questi prodotti, mentre la logica dietro è in buona parte condivisibile).
La logica del PMDD è quella di fornire solo quanto serve alle piante ma al 99% dei casi si parte con dosaggi regolari ed elevati di concime, che di fatto rendono l’acqua solamente inquinata, e inquinata davvero, in quanto non può essere manco classificata come potabile, al netto dei batteri.

Direi di sospendere ogni tipo di fertilizzazione e fare un cambio parziale consistente. Questo resetterà la fertilizzazione e sarà benefico alle piante e soprattutto ai pesci. Quindi ripartiremo in maniera più oculata e ragionata, dosando solo quello che serve ed eventualmente integrando le carenze (ad esempio, il mitico rinverdente Orvital manca di alcuni oligoelementi fondamentali per la crescita delle piante - ottimo per i vasi ma un po’ meno per i sistemi chiusi come gli acquari).

Esattamente, sarebbe stato opportuno attendere più stabilità. Ma ormai la situazione c’è è va gestita.

È comunque un valore alto. Mirerei a stare sotto ai 10 mg/l, che è considerata una buona soglia di sicurezza. Più bassi, ancora meglio.

Se poi miri a dare massima priorità alle piante, un test dei fosfati è comodo. Un conduttivimetro anche, ma non solo per le piante.

Ma il conduttimetro sarebbe il tester TDS&EC?
I PO4 sono da controllare nonostante siano presenti pesci?si solito non dovrebbero mancare in presenza di questi ultimi…la carenza di solito si nota negli olandesi puri no?
Il cambio lo farò domani casomai del 50% (10 rete 40 osmosi…)
Per quanto riguarda la fertilizzazione abbandono il pmdd e compro a sto punto flourish e trace e vado di protocollo base?

Sì, in inglese lo chiamano così. Comunque è quell’“aggeggio” lì. Serve per tenere controllati i sali disciolti in acqua e vederne soprattutto l’andamento.

Non è così automatica la cosa. Dipende da quanti ne introduci con i mangimi/alimenti e quanti ne consumano le piante.

Prima vedrei di capire un buon metodo per fertilizzare, dopodiché usare un prodotto anziché un altro non fa troppa differenza. Basta essere consapevoli di quello che si sta facendo.

Direi intanto di fare il cambio, così da ripartire quasi “puliti”. Aspetterei qualche giorno, senza fertilizzare, e poi ci aggiorniamo con nuove foto e valori dei test, così vediamo insieme il da farsi.

Ragazzi ma per avere un’acqua per il cambio ad un ph tipo 6.7 6.8 ed un kh 7 con questa acqua così dura che mi ritrovo come faccio a calcolare il taglio che devo effettuare?
Cioè se faccio 50% cosa mi trovo?
Un pH 3.5 Kh 7 GH 8? Aiutatemi a capire un attimo

Le durezze sono “lineari”, nel senso si diluiscono in proporzione.

Esempio: 1 litro di acqua a GH 10 dGH mescolato con un litro di acqua a GH 2 fanno due litri di acqua a GH 6 dGH. Stessa cosa per KH e altri sali/ioni (nitrati, fosfati, ferro etc etc).

Altro esempio: se fai il cambio con acqua a stesse durezze di quelle dell’acquario, non cambia niente in linea di principio (rimuovi però concimi e altre cose, che si suppongono non essere presenti nell’acqua del cambio).

Il pH invece non è lineare e quindi non puoi prevedere in maniera ragionevole il risultato, poiché non solo è logaritmico ma dipende da molte variabili.

Quindi con il cambio, al più, poi mirare a ottenere delle durezze obiettivo. Il pH cambierà ma non puoi sapere a priori come.
In generale, se abbassi il KH, a parità di altri fattori, sarà probabile che il pH scenda, poiché abbassando il KH rimuovi sostanze tampone, ovvero sostanze che rendono più difficoltose le variazioni di pH.

Attento solo che se eroghi CO2 e abbassi il KH, è molto probabile avere un abbassamento consistente/pericoloso del pH perché l’anidride carbonica è acidificante.


Per quanto riguarda l’acqua demineralizzata o da osmosi inversa, la tratti come acqua con durezze nulle (GH e KH a zero).
Quindi puoi diluire l’acqua di rete in modo da ottenere almeno una delle due durezze desiderate.

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Sto seriamente pensando ad un allelopatia…
Rotala ok,eleocharis che ha invaso tutto e la staurogyne invece?Bha…sempre peggio…!
non riesco a capire perchè ne risenta solo lei e di cosa poi…bah


Edit
pH 6,7
Kh 3
GH 6/7
No2 assenti
No3 10mg/l

Stai ancora usando quel PMDD come fertilizzante?

No assolutamente Saechem pure l’advance

Riesci a fare qualche foto ravvicinata, possibilmente dall’alto, delle piante?

Quali prodotti Seachem stai inserendo di preciso e in che quantità/frequenza?

Quelle del protocollo base.giustamente le dosi però fatte per 20litri…te lo posto domani.l’ho preso dal sito

A quanto sono i fosfati?
Quanto hai dato di seachem trace? Usi anche il Seachem Iron?
Ci sono tabs/fondo fertil/ o simili sotto? O è solo la flourite black?
A quanto è la conducibilità?

Due consigli al volo: non seguire gli schemi di seachem, le dosi che danno son generiche e servono solo per partire, vanno aggiustate in base all’acquario e all’osservazione delle piante.
Le foglie nuove della staurogyne però son cresciute perfette, quelle vecchie si bucherellano, questo potrebbe essere carenza di potassio, oppure qualche oligoelemento. Però: la parte che si sta bucherellando è quella vecchia di partenza, cioè quella che hai “comprato” in negozio. Le piante tendono a perdere le foglie vecchie per farne di nuove più adatte alla situazione, secondo me è questa situazione! Infatti le nuove foglie son belle!

Comunque se usi il protocollo seachem, ti consiglio di ridurre le quantità di excel: esso serve ad apportare carbonio, e le quantità consigliate da Seachem son tali per cui rallentino le alghe.
Qui se vuoi approfondire ma è un articolo scientifico, non facilissimo da digerire:

Questa strategia però è sbagliata, ti rende praticamente l’acquario instabile, perché se smettessi a dare l’excel in pochi giorni le alghe prenderebbero il sopravvento.
Quello che dovrebbe essere una strategia più consona al mondo degli acquari, è che le piante combattino le alghe, sia con concorrenza alimentare, sia con allelopatia.
Qua un po’ come funziona, ci son diversi altri articoli, in pratica alcune piante son in grado di immettere in acqua certi composti che impediscono ad alcune alghe di assimilare certi elementi necessari per la loro crescita.

https://www.researchgate.net/publication/225178189_Algal-Bloom_Control_by_Allelopathy_of_Aquatic_Macrophytes_-_a_Review

In pratica devi cercare di avere una certa stabilità, che ti permette di “saltare” qualche manutenzione e non far collassare l’acquario. Molti acquari aquascape (seri) usano tecniche simili, anche alcuni membri di ITAU hanno acquari low tech o low manteinance, cioè dove le azioni dell’acquariofilo son ridotte al minimo. è facile? No, per niente, è più facile seguire il foglio illustrativo di Seachem, ma è più funzionale non seguirlo.

Anche Seachem stessa avvisa che i consigli sulle dosi son dei riferimenti per avere un’idea di partenza, ma poi vanno aggiustati in base all’acquario.

Per capire come dosare, ti possiamo aiutare all’inizio, però servono molte informazioni sull’acquario, perché noi non siamo lì a vederlo.


Le dosi giustamente faccio diviso i litri consigliati x litri del mio acquario cioè esempio 5ml su 80 litri
Faccio 5/80 = x * 20 litri e mi ricavo la dose moa