Nuovo allestimento

Mi aggancio a questa risposta che condivido pienamente. Ho avviato da poco un RIO 240 (165 litri netti) e sono in fase di maturazione. La domanda è ora: quali pesci e quanti? Ho individuato in base a caratteristiche e compatibilità ambientale un certo numero di specie (corydoras, guppy, rasbora arlecchino, molly ballon, colisa laila, Apistogramma Cacatuoides) ma non sono sicuro che siano compatibili per la convivenza in un acquario come il mio. In più non riesco a trovare una regola per stabilire, una volta scelte le specie, quanti esemplari inserire. Sono graditi suggerimenti

Ciao Michele e benvenuto.

Ho spostato il tuo intervento in un thread separato così da mantenere un singolo argomento per pagina.

Sicuramente non vanno tutti insieme poiché non è sufficiente trovare specie che abbiano in comune alcuni parametri dell’acqua (temperatura, durezze, pH…) per poterle poi mettere assieme nello stesso acquario.
Volendo fare le cose fatte bene, sarebbe opportuno prima decidere quali specie inserire (sempre rispettando le esigenze, che non sono solo i parametri dell’acqua) e poi fare l’allestimento.

Visto che hai già allestito l’acquario, sapere cosa ci hai messo dentro può essere utile a indirizzarti verso le specie che meglio potrebbero stare. Per esempio: che fondo hai usato? quale acqua? hai messo piante e altri arredi?

Non esiste una regola del genere, poiché dipende da troppi fattori. Ci sono specie che stanno meglio in gruppo, altre che richiedono spazi più ampi, altre ancora che si riproducono velocemente… Non esiste dunque una regola unica e universalmente valida.
Vanno quindi scartate le regole del tipo “tot litri per centimetro di pesce” o “X pulitori ogni Y pesci”, che purtroppo ancora circolano e sono dure a morire.

Comunque siamo a disposizione per aiutarti nella popolazione del tuo acquario :slight_smile:

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Buongiorno SIg. Zennaro e grazie per la pronta risposta. Ho allegato la foto del mio acquario, un RIO 240 con 165 litri netti ed al momento alla prima settimana di maturazione. La piantumazione sembra un po’ scarsa, conto che progredisca altrimenti la caso la integrerò. Come fondo fertile ho usato il JBL ProFlora Aquabasis Plus coperto da ghiaia della Aquael da 1,4/2mm. Per parametri dell’acqua a regime vorrei attestami su un PH neutro con KH circa a 6 ed un GH intorno ai 10.

Detto questo sto affrontando la scelta delle specie in quanto vorrei realizzare un acquario di comunità che sia il più accogliente per i suoi ospiti e scegliendo tutte specie di grandezza intorno ai 5/7 centimetri.

E’ vero che con le specie che ho indicato i Gruppy non sposano bene ma dalle schede trovate su vari siti il range di parametri acqua sono molto ampi, specialmente in termini di PH e durezze.

Inoltre si aggiunge anche dover determinare, una volta scelte le specie giuste, il numero corretto di esemplari per specie.

Al momento sono questi i miei dubbi che spero, nelle settimane a venire di riuscire a chiarirmi.

Grazie ancora per il Suo supporto e cordiali saluti

Ciao Michele puoi chiamarmi Riccardo (o Ananas) ma soprattutto dammi del tu.

Non c’è nulla di sbagliato di per se nella ghiaia che hai scelto ma crea dei problemi a delle specie che hai elencato:
È troppo affilata e grossa per i Cory
È troppo grossa per essere filtrata dai cacatuoides (e per tutti i cilcidi nani che si nutrono filtrando il substrato). Ci sono altre specie compatibili meno legate alla sabbia che potresti inserire. C’è qualcosa che vorresti vedere un particolare bei pesci che inserirai?

Anche per me possiamo darci del tu, tanto siamo qui a parlare tranquillamente.
Come suggerito anche da Riccardo, direi di cercare alcune specie che ti possano piacere e che stiano bene nel tuo allestimento senza farci troppe modifiche (a meno che tu non voglia farle).

Purtroppo le “schede” sono fuorvianti perché danno alcuni valori, spesso con range ampissimi, ma senza giustificare il perché. Alla fine al pesce non interessa avere un pH 6.8 o 6.9 ma piuttosto interessa avere condizioni generali dell’acqua che portano di conseguenza ad avere certi valori. Per esempio, una specie potrebbe vivere in un corso d’acqua pieno di rami e foglie (foresta) e quindi essere con pH basso e acqua ambrata pesantemente…

Se vuoi, potresti provare a dare un’occhiata qui. Sono i nostri articoli su alcune specie: come puoi vedere non ci sono le “schede” ma spieghiamo il perché delle cose. Magari trovi qualche ispirazione e comunque vedrai l’approccio che ricerchiamo:

Buongiorno Diego, buongiorno Riccardo e grazie per i Vs feedback.
Leggerò gli articoli che mi avete segnalato perché ci tengo a scegliere specie che stiano innanzitutto bene nell’acquario ed anche perché vorrei evitare modifiche radicali all’allestimento.
Dei Corydoras avevo letto che amavano i fondi di “grana fine” e pensavo che una 1,4 - 2,0 lo fosse ma evidentemente questa non era un informazione completa.
Una cosa di cui mi sono accorto e che mi lascia non poche perplessità è quel benedetto filtro interno che nell’arco della giornata toglie luce alle piante che ho inserito di fianco (la luce arriva da dx). Quelle piante invece di crescere stanno regredendo (vedi foto) e quelle centrali stanno crescendo non in altezza ma lateralmente ed è fin troppo evidente che lo fanno per prendere luce (stessa foto). Al momento per l’illuminazione sono partito con un ciclo di 5 ore (2,5 al mattino e 2,5 al pomeriggio) che oggi, prima settimana, aumenterò a 5,5 per arrivare fino ad 8. Che ne pensate? Posso forzare un po’ in questa fase della maturazione? Posso fare altro per quelle piante? Di sicuro non posso togliere il filtro o cambiare posizione all’acquario.
foto piante

Per grana fine si intende praticamente la sabbia più fine che si possa trovare, praticamente più fine dello zucchero (è detta “sugar size” a volte). Considera che le specie che filtrano il fondo la aspirano con la bocca e la espellono attraverso le branchie: questo dà un’idea di quanto fine debba essere.

È normale che ai fianchi ci sia meno luce. Di solito sui bordi si mettono piante meno esigenti di luce perché è difficile illuminare i bordi in maniera efficiente ed efficace.

Non necessariamente per mancanza di luce; talvolta alcune specie crescono con steli lunghi e poche foglie proprio per avvicinarsi alla superficie più rapidamente e beneficiare di maggiore intensità luminosa (che cala con la profondità).

Non capisco perché fai il fotoperiodo spezzato in due. Così facendo dai luce insufficiente. Puoi fare tranquillamente un unico fotoperiodo e passare nel giro di qualche giorno ad almeno 8 ore a piena potenza.

Assolutamente no, anzi. Più aspetti e meglio è. La maturazione non è solo l’attendere un mese (o altro periodo di tempo rivelato da alcuni guru) ma è attendere che il sistema-acquario sia sufficientemente stabile per poter ospitare le specie. Quindi si dovrebbero avere valori stabili dell’acqua, buona crescita delle piante, filtro ben avviato e così via.

Ti lascio un articolo dove spiego un po’ estesamente la questione:

Salve Diego,
quando parlavo di forzare un po’ mi riferivo all’illuminazione o eventualmente ad un timido avvio di fertilizzazione. Per cui mi hai risposto dicendomi di non spezzare il fotoperiodo e, soprattutto di passare in pochi giorno alle 8 ore di luce piena.
Mi rammarica non poco aver appreso da più di un video che l’avanzamento del fotoperiodo doveva essere di mezz’ora a settimana.
Oggi ho letto qualche articolo sia sulla fauna che sul ciclo della CO2 e devo dire, per solo onor del vero, che il livello con cui affrontate gli argomenti è decisamente più alto rispetto alla media per cui accolgo di buon grado i tuoi consigli e modifico da subito il fotoperiodo portandolo da qui a qualche giorno a 8 ore. Magari aumentando di un ora al giorno…
Per la ghiaia se non volessi rinunciare ai Corydoras e, soprattutto, all’Apistogramma Cacatuoides, posso risolverla con del cibo da fondo? Sinceramente per come è messo l’acquario e tenendo conto che ho un fertilizzante da fondo, non vorrei smantellare tutto.

Grazie per l’apprezzamento. Cerchiamo di fare del nostro meglio per fornire un’informazione di qualità.
Puoi aumentare il fotoperiodo gradualmente, per esempio una mezz’ora/ora ogni giorno, fino ad arrivare a regime.

Per l’illuminazione non mi fascerei la testa fin da subito. Per la fertilizzazione possiamo vedere, però sono necessarie più informazioni, come valori dell’acqua, acqua usata per riempire l’acquario e qualche foto delle piante, di fronte e dall’alto (se possibile).

No, non è una cosa fattibile, perché comunque i pesci hanno l’istinto di grufolare sul fondo, anche se hanno la pancia piena.

Guarda qui:

Suggerirei quindi di valutare altre specie che non abbiano esigenze di fondo finissimo. Purtroppo muovere il fondo col fondo fertile sotto è rischioso.

Salve Diego,

  • Fertilizzazione: Riempita vasca con 80% acqua di osmosi e 20% acqua di rubinetto (estremamente dura - GH fuori scala). I parametri rilevati ieri (prima settimana di maturazione) sono: PH: 7,7 KH:7,0 GH:11 NO2: 0,1 NO3: 10 PO4: 0 conducibilità: 510micros.

  • Corydoras: mi suggerisci quali specie di fondo non hanno esigenze di fondo finissimo. Tks.
    Unica possibile azione per provare a tenere i corydoras è acquistare diciamo 5Kg di sabbia 0.1 - 0.7, estirpare per poi ripiantare le Pogostemon Helferi che altrimenti verrebbero coperte e, tramite un tubo, ricoprire il fondo attuale. Dovrebbe venir fuori un secondo strato di poco più di mezzo centimetro. Può bastare?

Non mi tornano moltissimo i valori. Hai per caso le analisi dell’acqua di rete? Dovresti trovarle nel sito del fornitore.

Penso che uno strato così sottile venga presto mosso e quindi uscirebbe il fondo sottostante e si mescolerebbe alla sabbia. Non credo sia molto bello da vedere. Un’alternativa potrebbe essere creare una zona di sabbia completa, quindi che arrivi sabbia fino al vetro di fondo; così si riduce un po’ il mescolamento.
Considera comunque che con un fondo fertile sotto cercherei di toccare il meno possibile.

Non preoccuparti troppo comunque. In una settimana l’acquario è tutto fuorché pronto e stabile. Calcola minimo minimo un mese per poter cominiciare a pensare che sia pronto (non per mettere i pesci).

Salve Diego,
non ho i dati del gestore della rete idrica ma allego la foto della rilevazione appena fatta dei parametri fatta con l’Aquatest della JBL. Come si vede sia il GH che il KH sono a fondo scala (valori >21 per il GH e >20 per il KH.
Per il fondo proverò a realizzare la soluzione che mi proponi e di sicuro non inserirò fauna prima che la maturazione sia completata. :blush:
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OK, mentre in acquario hai i valori che hai scritto sopra?

Si, i valori sopra (messaggio del 27 maggio) sono presi in acquario alla prima settimana di maturazione. Da tener conto che all’80% di osmotica ho aggiunto la quantità indicata di JBL Aquadur per portare il KH a 5 cosa che però penso non andava fatta in questi termini in quanto non ho tenuto conto del 20% di acqua di rete con le caratteristiche che ho mandato ieri.
Comunque, per introdurre un nuovo argomento pur rimanendo nell’oggetto di questo thread, ho letto che i pesci territoriali, ciclidi in primis, non vanno inseriti in acquario per più di una coppia, al massimo 2 per acquari di grosse dimensioni. Discorso diverso per quelli di banco che invece convivono pacificamente con altre specie. Da cui: esiste una classificazione? Dove è possibile trovare un elenco almeno per i territoriali non particolarmente predisposti alla convivenza?

In effetti non ha molto senso questa cosa: usi l’acqua di osmosi per abbassare le durezze dell’acqua di rete e poi aggiungi sali per rialzarle.
Suggerisco di mettere completamente da parte i sali (specialmente quelli che hai, che sono strapieni di sodio, che non fa bene alle piante) e tararti sulla diluizione dell’acqua di rete per avvicinarti ai valori desiderati.

Suggerisco inoltre di verificare la bontà dell’acqua di osmosi facendoci almeno i test delle durezze: dovrebbero essere zero entrambe. Meglio ancora, puoi prendere un conduttivimetro, che costa poco e torna sempre utile anche per l’acquario, e misurarne la conducibilità, che deve essere molto bassa.

Ni, in alcuni casi la seconda coppia non sarebbe da mettere neppure in un acquario più grande.
L’unica regola generale che potrei darti è di valutare una specie in particolare che ti interessa e concentrarti solo su quella. Non riempire l’acquario con varie e tante specie, che sono solo una complicazione.

Ti suggerisco di concentrarti bene sulle specie che ti interessano e approfondire bene le esigenze per offrire un allestimento adeguato.
Purtroppo gli elenchi, le schede e le tabelle fanno più danni che altro e, non a caso, non ne trovi nessuna da noi. È una scelta difficile, che però ripaga perché offrendo allestimenti appropriati e studiati le specie possono dare il meglio, sia come salute e resistenza sia come comportamenti e riproduzioni.

Salve Diego,
L’acqua di osmosi la produco con un impiantino della Askoll ed ho modo di verificarla con un misuratore di conduttività a penna. Il valore in microsiemens/cm per quella usata al riempimento della vasca era praticamente zero.

Invece, per il discorso relativo alla classificazione devo essermi espresso male nel senso che sono perfettamente d’accordo che le schede non sono un buon riferimento, non ne ho trovato due che mi davano per lo stesso pesce le stesse caratteristiche.
Quello che chiedevo era di avere un indicazione che permetta di individuare una specie come territoriale, da cui come suggerivi sceglierne una che ben si adatti all’ambiente creato, e quelle di banco da cui sceglierne una o due per formare gruppi da 6/7 elementi.
Da quello che ho capito leggendo un po’ di articoli i ciclidi e gli anabantidi sono territoriali mentre tetra, barbus, danio, rasbore sono da banco. Ho ben interpretato? Grazie ancora per i tuoi consigli.

Ottimo, quindi l’acqua è a posto.
Dunque per cercare di arrivare attorno ai valori di durezze che ti servono, basta fare una proporzione. Per esempio, se diluisci con osmosi l’acqua di rete al 50%. dimezzi le durezze di partenza. Non occorrono quindi sali aggiuntivi che, come in questo caso, sono praticamente dannosi.

Sì, è abbastanza corretto. Bisogna però vedere i casi singoli perché ci sono sempre le eccezioni. Per esempio, alcuni Barbus, pur essendo di gruppo, tendono a mordere le pinne di altri pesci e quindi va valutata bene la compatibilità.

Salve Diego,
la maturazione procede, sono alla terza settimana, e, sia per valutare un po’ tutte le possibilità, sia per tener conto che comunque la mia materia prima è un acqua di rete decisamente dura, ti chiedevo come valuti se dovessi decidere di andare a regime con un acqua leggermente basica, ovvero con un PH tra i 7,0 e i 7,2, un KH tra i 7 e i 10 ed un GH tra 15 e 20. Per la fauna che potrei scegliere pesci di banco come Guppy, platy, molly, portaspada e magari una o due coppie di Apistogramma Cacatuoides. Ho verificato le piante che ho in vasca e sono compatibili con questi valori, non so a che Biotopo sia assimilabile questa impostazione per cui ti chiedo cosa ne pensi. Saluti

Buongiorno Michele,
è certamente possibile avere un allestimento con acqua leggermente basica, basta scegliere specie appropriate per questi valori.

Se riesci a diluire maggiormente con osmosi dovresti abbassare ulteriormente le durezze; il pH non si abbassa invece con le diluizioni ma è più facile che si abbassi col tempo da solo grazie alla minore presenza di sostanze tampone (misurate con il KH).

Gli Apistogramma in generale non vanno bene poiché richiedono valori differenti da quelli che stiamo guardando.

Salve Diego,
oggi si è completata la terza settimana di maturazione, sono esattamente a 21 giorni dall’avvio della vasca per cui ho misurato i parametri dell’acqua per vedere come ero messo con i nitriti e, sorpresa, ho trovato sia gli NO2 che gli NO3 a zero. Il PH è a 8 KH a 8 e GH a 12 (misure eseguite sia con test a reagenti che con strisce JBL).
Non mi sembrano tanto normali come valori, non mi preoccupo PH e delle durezze che posso gestire con un cambio acqua osmotica ma è normale nel momento in cui i nitriti dovevano essere al massimo me li trovo a zero? In più dalla tabella che mi da la CO2 in funzione di PH e KH viene fuori che questa è a 3. E’ il caso che faccia qualcosa o continuo ad aspettare?