Nuovo acquario, consigli?

Salve a tutti,

Dopo aver strapazzato e modificato con vari interventi fai da te più o meno riusciti un Aqua Art da 60 litri, sfruttando l’occasione del cambio di mobilio del soggiorno vorrei fare un passo avanti sia come dimensione che come qualità del prossimo acquario.

Sono indeciso tra un Oase Style Line 125, di cui ho apprezzato molto la plafoniera scorrevole e facilmente implementabile, ed un Ciano Nature Pro 80, entrambi con mobiletto per evitare i cavi e tutte le antiestetiche diavolerie che in questo momento fanno bella mostra nel mio soggiorno. (Tra i due, il mobiletto del Ciano è piaciuto di più a mia moglie).

Come idea di allestimento, considerata l’acqua molto pura e leggera del mio acquedotto, sono indeciso tra un amazzonico (configurazione del mio acquario attuale) ed un asiatico (visto l’amore per gli anabantidi). Vorrei che fosse abbondantemente piantumato, provando anche a coltivare qualche pianta rossa.

Chiedo consigli quindi prima di tutto su qualche acquario scegliere, e poi idee su come potenziare l’illuminazione per poter avvere risultati soddisfacenti dal punto di vista delle piante.

Considerare che dispongo già di impianto CO2 comandato da ph-metro, centralina TC421 ed alcune strisce e led COB economici acquistati da Aliexpress.

Grazie in anticipo per i vostri consigli!!

Ciao

Potrebbe essere utile avere maggiori informazioni sull’acqua che ti arriva, così da valutare meglio. Se trovi le analisi complete sarebbe ottimo (si trovano in bolletta o sul sito del fornitore, di norma).

Per quanto riguarda gli ospiti, considera che generalmente plantacquari spinti non si accordano troppo bene con i pesci, quindi bisogna fare un po’ di attenzione. Si rischia di far vivere i pesci in acqua “tossica” per la buona presenza di concimi e fertilizanti, se si spinge troppo.
Magari ci ragioniamo un attimo insieme.

Dopo aver capito cosa mettere, vediamo come fare con luci e altra tecnica.

Certo,

Allego subito le ultime analisi disponibili dal sito del comune.Castione Andevenno_Fontana Centro (Chiesa San Rocco) 27.07.2020.pdf (155,4 KB)

Ti direi anche quali sono i pesci che ospito già nei miei acquari, perchè il nuovo acquisto potrebbe essere l’occasione per razionalizzarne un po ’ la ripartizione:

Aqua Art da 60 litri: 8 cardinali, 5 otocinclus vittatus, 5 corydoras paleatus, 1 betta mahachaiensis maschio adulto, 6 neritina black helmet (recentemente ho avuto grossi problemi di filamentose), planorbarius e physa a volontà.

Vasca da 20 litri: 7 cuccioli di betta mahachaiensis a vari livelli di sviluppo

Bettiera 6 posti autocostruita: 6 vaschette da 7 litri cadauna ognuna con 1 betta mahachaiensis subadulto in fase di accrescimento.

Nella vasca che comprerò punterei ad ottenere qualcosa di esteticamente accattivante sia come pesci che come piante, senza eccedere in complessità. Qualcosa di bello, ma senza arrivare ai livelli di un olandese o di un acquario da aquascape, mentre nelle altre vasche punterei a qualcosa di più semplice e naturale, tipo un allestimento black water con galleggianti per semplificarne la gestione.

Ti dico quali sono alcuni pesci che mi piacerebbe avere, ben conscio che tutto ovviamente non è possibile e bisognerà operare delle scelte:

  • Microgeophagus ramirezi

  • Melanotaenia precox

  • Pangio semicincta o cuneovirgata

  • Thricopsis pumila

  • Betta Hendra (anche se meriterebbe vasca a parte)

Tendenzialmente amo particolarmente le specie che si possono riprodurre in acquario e/o che mostrano comportamenti peculiari, come i betta.

Come piante rosse attualmente coltivo specie relativamente semplici, come rotala rotundifolia, proserpinaca palustris e ludwigia palustris.

Riguardo alla scelta dell’acquario, in base a quello che ho letto e visto sul web mi starei orientando verso il ciano da 80 cm e 145 litri nella versione con filtro esterno (a parità di tutto, cerco di sostenere le imprese italiane :wink:).

Ecco, ho messo parecchia carne al fuoco, spero che con la tua esperienza riesca ad orientarmi verso scelte sensate.

Ciao!
Allora per quanto riguarda l’implementazione della luce lascio la parola a Diago haha
Mi associo invece per quanto riguarda che il plantacquario spinto si abbina male con la fauna…

Per quanto riguarda la popolazione invece vedo un po’di riassumere a punti:

  • coppia di ram nel 80cm ci sta da dio, unico difetto è che i selezionati sono spesso molto delicati; altri ciclidi nani non ti ispirano? A questi poi potresti abbinare qualche dither fish (da scegliere conseguentemente alla specie)

  • le Melanotaenie eviterei di rilegarle in 80cm (è un parere personale, ma volendo ci potrebbero anche stare un po’schiacciate)

  • i pangio andrebbero bene con un allestimento asiatico, ma visto che hai specie particolari e non proprio comuni di Betta io dedicherei piuttosto una vasca a loro e alla loro riproduzione, stessa cosa farei con i Trichopsis; nonostante i pangio non siano eccessivamente fastidiosi…

Ciao Mauro e grazie per il parere!

Tra fauna e flora darei priorità alla prima, quindi cercherei, a livello di piante, di realizzare una acquario abondantemente piantumato con il meglio che sia compatibile con l’allestimento che sceglierò senza dover eccedere ed impazzire con la fertilizzazione. Io per il momento coltivo solo piante facili e medio-facili e con il PMDD mi trovo bene.

Riguardo agli allestimenti, stanno prendendo forma nella mia mente queste idee;

  • Vasca 145 litri: Allestimento amazzonico con specie focale Ramirezi o Melanotaenia precox. Dither fish: se possibile vorrei mantenere i miei cardinali, anche se ho già sperimentato che tra tutte le specie che allevo sono sicuramente i più delicati, dal momento che normalmente vivono in un habitat estremo. Pesci da fondo: quelli che ho già, se mi confermi che i paleatus come parametri e temperatura siano compatibili con gli altri. Aumenterei il numero di esemplari di tutti i pesci che ho per migliorarne il benessere. Riguardo alla scelta tra Ramirezi e Precox, ho pensato che i ram sono più interessanti ma anche più difficili come carattere e cure parentali, e da quel che ho letto occupando prevalentemente il fondo potrebbero dare fastidio ai corydoras ed agli otocinclus. Cercherei ram non selezionati e possibilmente nati in vasche di allevatori italiani. Se per i Precox la vasca non fosse abbastanza lunga, bisogna considerare che è comunque più alta della media (non so se può compensare). Come ciclidi nani mi piacciono parecchio quelli africani tipo il kribensis, il subocellatus ed il pulcher. Pensi che potrebbero convivere con i pesci amazzonici?

  • Vasca 60 litri: la terrei per un biotopo asiatico black water con pangio (mi piacciono troppo) e pumila e qualche femmina di Mahachaiensis. Galleggianti e relativamente poca luce, ceratophillum, foglie sul fondo

  • Vasca 20 litri: maschio di mahachaiensis e riproduzione. Quando poi dovessi temporaneamente spostare il maschio a causa della prole, credo che per qualche tempo potrebbe stare nella vasca da 60 litri per poi tornare qui quando i piccoli sono stati ceduti oppure sono in accrescimento nella bettiera.

Cosa ne pensi? Ha senso? Sono aperto a valutare alternative anche per i dither fishes.

L’acqua che ti arriva è piuttosto tenera e quindi va bene senza troppe modifiche per specie che la richiedono (al massimo per alcune specie con maggiori esigenze la si dovrà diluire in pochino con acqua d’osmosi ma non si parla di diluzioni importanti in generale).

Per quanto riguarda luci e tecnica, non c’è molto da dire finché non si decidono gli ospiti effettivi; vedo comunque che con @sovramonte99 stavate vedendo varie opzioni. Quindi aspetterei di decidere chi ci sarà nell’acquario per poi “costruirci” attorno l’allestimento.

se ti riesci a gestire tutto con il PMDD ottimo dire!

  • Vasca 145 litri: le Melanotaenie sono australiane, non c’entrano niente con l’amazzonia. Se sceglierai di allevare i ramirezi mi limiterei ad una sola specie “di superficie” quindi o cardinali o Melanotaenia (che eviterei vista la provenienza…). I C.paleatus provengono da zone sub tropicali quindi molto più fredde rispetto alle zone di provenienza di M.ramirezi (grossomodo Brasile centrale) e cardinali (che preferisce acqua ancora più calda). I “nani” africani sono tutta un’altra storia, acqua dura e calcarea con pH elevati e totalmente un altro allestimento.
    Se posso permettermi un consiglio, e se vuoi fare una vasca amazzonica, scegli prima la specie protagonista (ram o chi per loro) e dopo scegli il resto degli abitanti e ci costruisci la popolazione attorno. Un esempio sensato potrebbe essere una vasca ““tematica sud-americana”” (metto le “” perché vuol dire tutto e niente) avente come popolazione una coppia di ram (o altri nani sud americani), un gruppetto di dither fish come dei Nannostomus o dei piccoli Hyphessobrycon come le H.amandae, ma anche i cardinali vanno bene se già li hai (ma sappi che sono fenomenali predatori di avannotti) e Otocinclus (questi personalmente li eviterei visto che probabilmente sono di cattura, ma se già li hai…). Come allestimento fondo di sabbia sugar size, una buona quantità di piante come Echinodorus, Vallisneria, Hygrophila etc; e hard-scape dato da qualche bel legnone.

  • Vasca 60 litri: ci sta tutto ma sceglierei una specie sola di anabanditi e dedicherei la vasca alla riproduzione!

  • Vasca 20 litri: caridinaio, troppo piccola per i Betta e qualsiasi altro pesce, al massimo come accrescimento ma solo per un periodo molto breve.

Ciao Mauro,

Il tuo consiglio è chiaro e mi piace. So che le altre opzioni sono un po’ da “fritto misto”, ma cercavo alternative appaganti e allo stesso tempo compatibili con le specie che detengo adesso. Con i miei pescetti attuali cosa faccio? Sarebbe possibile in qualche modo includerli nell’acquario che prenderò, e via via sostituirli con altre più compatibili tra loro? Mi spiego: esistono caracidi che fanno banco assieme ai cardinali e che non predano gli avannotti dei ramirezi, in modo da operare una sostituzione graduale nel tempo?

Sugli otocinclus hai ragione, non sono stati in effetti una buona scelta perchè sono praticamente impossibili da vedere e non si sono mai abituati a nessun tipo di mangime, solo si nutrono di alghe, legno e assaggiano (poi lasciano alle lumache) la verdura sbollentata che gli do. Anche se in 5 anni ho avuto un solo decesso, non penso che ne aumenterò il numero.

Riguardo ai paleatus cosa mi dici? Mi stanno molto simpatici, ma è possibile farli convivere con i ramirezi a livello caratteriale e di spazi?

Penso che farò come dici tu con la vasca da 60 litri, ma oltre alla coppia di betta mi piacerebbe proprio vedere dei pesci anche sul fondo. Pangio darebbero troppo fastidio? Con i mahachaiensis sarebbero più compatibili loro o dei Brachygobius doriae?

L’ideale sarebbe riportali al negozio, almeno quelli che non c’entrano proprio niente con quelli che sono i tuoi progetti.
Siccome mi sono un po’perso potresti anche ricordarmi che specie hai ora? Scusami :sweat_smile:

Questo non ha molto senso, comprando più e più volte caracidi per aumentare il gruppo rischi sempre di introdurre nuovi patogeni; piuttosto compra i nuovi caracidi tutti in un colpo e bona così.
Ti ho sconsigliato di inserire specie diverse di caracidi perché andresti ad aumentare il rischio di predazione, tutto qua…poi, come vedrai se lo farai, a loro non frega moltissimo con chi nuotano :slight_smile:

I C.paleatus provengono da zone subtropicali quindi con acqua più fredda rispetto a tutti gli altri pesci che hai; oltre a questo occupano gli stessi livelli di nuoto dei ciclidi nani e mi è già successo di vedere cory senza un occhio perché si era avvicinato troppo a qualche Apisto incazzato con gli avannotti!

Ni, visto il metodo riproduttivo non rompono troppo; ma specie così io preferirei tenerle in monospecifico.

Assolutamente no, teoricamente sono addirittura salmastri!

Dai che se facciamo le cose con calma e per bene ti vengono fuori 3 vasche fighe!!!

Allora: nel 60 litri
1 betta mahachaiensis maschio (il padre)
8 cardinali
4 otocinclus
5 cory paleatus

nel 20 litri
7 mahachaiensis subadulti

nella bettiera
6 mahachaiensis maschi subadulti

Mannaggia, questo come temevo è un bel problema che mi porto dietro da anni, da quando facevo acquisti senza documentarmi opportunamente prima. :disappointed: Sono simpaticissimi e piacciono molto al mio bambino e fatico a separarmene. Vorrei davvero dare via i cory solamente quando e se troverò qualcuno che li farà stare bene. Tenerli nel 60 litri assieme ai mahachaiensis (e buonanotte all’allestimento asiatico) impostando una temperatura di 23°C sarebbe accettabile ?

Beh, anche i mahachaiensis mi risulta che lo siano… Sebbene i miei vengano da un allevatore che li ha sempre cresciuti e riprodotti in acque dolci. Per questa ragione sono sempre in dubbio se sia meglio continuare ad allevarli con l’acqua del mio rubinetto, oppure rendere l’acqua salmastra come dovrebbe essere in natura. I pesce ape mi sembravano una scelta possibile qualora si optasse per questa seconda opzione. :man_shrugging:
Ovviamente se nel 60 assieme ai maha ci metto i corydoras, non metto altri pesci da fondo e tengo l’acqua dolce.

Ci conto! :+1: E fretta non ne ho di certo, prima di procedere all’acquisto della vasca devo per forza scegliere e comprare i nuovi mobili del soggiorno (ci vorranno almeno 2 mesi) :wink: Nel frattempo decidiamo insieme cosa metterci.

Ciao @sovramonte99 ,

Ho ragionato un po’ su come vorrei impostare il Ciano 80:

Fauna:
2 x Ramirezi oppure 2 x Apistogramma Borrellii
Dither fish: 15 x cardinali
1 x Baryancistrus beggini L239
8 x nannostomus rubrocaudatus oppure 8 x carnegiella (del tipo che mi consigli tu)

Hardscape:
Un paio di montagnette realizzate con lastre di serpentino affiancate e inframezzate da 1 o 2 radici di medie dimensioni. Penso al serpentino perchè in zona ci sono delle cave e potrei recuperare a costo praticamente nullo degli scarti di lavorazione.
Tra le pietre ghiaia scura media, in mezzo alle due montagnette e sulla parte frontale della vasca sabbia sugar size marrone scuro.

Piante:
Nella ghiaia tra le rocce delle due montagnette Staurogyne repens
In primo piano: heliantenum tenellum
Sullo sfondo Heterantera zosterifolia e Cabomba furcata
In zona centrale: Proserpinaca palustris e ludwigia palustris
Davanti a loro: alternanthera reineckii “rosaefolia”, sperando che sia alla mia portata
Gallegianti per creare zone d’ombra: Limnobium laevigatum da circoscrivere per evitare di togliere luce alle piante rapide.

Cosa ne pensi? Potrebbe funzionare?
Che sistemi conosci per circoscrivere efficacemente le galleggianti?

In attesa di Mauro, che è molto più ferrato di me sugli Apistogramma e simili, ti suggerisco di prevedere della sabbia molto fine perché queste specie naturalmente setacciano il fondo alla ricerca di nutrienti e non fornire un fondo fine è davvero un peccato (meglio scegliere altre specie).

Inoltre di norma piante un po’ complesse da gestire, quali pratini e piante rosse, non molto ben si addicono ad allestimenti in cui sono presenti pesci, poiché le fertilizzazioni solitamente necessarie rendono l’acqua praticamente inquinata.
Personalmente preferisco tenere le piante difficili in un acquario dedicato, dove posso fertilizzare senza troppi problemi e, negli acquari con pesci, tenere piante meno esigenti che possano crescere tranquillamente anche senza fertilizzazioni spinte.
Per esempio, fra queste ultime possiamo annoverare le galleggianti, che sono anche di aiuto per tenere pulita l’acqua (che non sarà fertilizzata o quasi).

ti suggerisco di prevedere della sabbia molto fine

Si, sì, la avevo già prevista, come suggerito anche da @sovramonte99 .

Inoltre di norma piante un po’ complesse da gestire, quali pratini e piante rosse, non molto ben si addicono ad allestimenti in cui sono presenti pesci, poiché le fertilizzazioni solitamente necessarie rendono l’acqua praticamente inquinata.

Sì, qui devo trovare con il vostro aiuto un compromesso. L’acquario sarà in bella mostra in soggiorno, quindi dovrà necessariamente essere anche bello. Mia moglie si occupa delle piante, e qualche rossa la vorrebbe. Tra le sudamericane, la ludwigia palustris e la proserpinaca palustris già le coltiviamo con led cinesi e PMDD poco spinto. Se hai sostituzioni da suggerire sono tutt’orecchi. La Althernantera la inserirei in un secondo momento ad acquario ben maturo.

fra queste ultime possiamo annoverare le galleggianti, che sono anche di aiuto per tenere pulita l’acqua

Si. ho grandi quantità di limnobium, come fare a delimitare la zona delle galleggianti in modo che non tolgano luce alle piante rapide? So che tu sei un drago della tecnica… :sweat_smile:

@sovramonte99 per la mia ipotesi riguardante la fauna cosa mi dici?

In generale le rosse sono un po’ più esigenti delle verdi e per essere rosse richiedono intensità luminose maggiori, che sono da valutare se appropriate anche per le specie di pesci ospitate.

Ci sono tanti modi, per esempio si può fare un anello con del tubicino per aeratore o simile oppure tirare dei fili trasparenti (es: da pesca) e fissarli con delle ventose.

Ciao Diego,

In questo tempo ho riconsiderato il mio progetto, anche grazie a degli spunti che mi ha messo in testa Max Tavazzi di AIB.
Ho pensato che per riuscire a fare convivere estetica accattivante con piante colorate e salute dei pesci una buona soluzione potrebbe essere allestire un paludario, mettendo le piante più appariscenti nella zona emersa ed evitando quindi fertilizzazione spinta.
Come fauna pangio e betta mouthbreeder (pensavo ad una specie tra foerschi, rubra o albimarginata secondo disponibilità e prezzo).
Come piante per la zona sommersa cryptocoryne parva, hydrocotile, microsorum oltre a galleggianti. In un Ciano Pro Nature 100, quindi piuttosto alto, si riuscirebbero ad inserire delle mangrovie? Nella zona emersa accetto suggerimenti, ma pensavo di mettere pothos, muschio christmas e fittonia red. Mi piacerebbe un’altra specie rossa idonea, ma non ne conosco.
Come hardscape qualche legno grande e ardesia, che prenderei gratis da una cava vicino a casa (gli scarti di lavorazione piccoli ed irregolari vengono smaltiti) per creare rifugi per i pangio.
La parte emersa occuperebbe circa due terzi del volume e mi sto documentando su come realizzare artigianalmente un nebulizzatore, che credo potrebbe giovare ai betta.
Cosa ne pensi?

Ciao, mi fa piacere risentirti!
Penso che Massimo ti abbia consigliato bene, siamo stati vicini di stand al Petsfestival e con AIB abbiamo anche fatto qualcosa assieme.

L’idea del paludario può essere buona, tuttavia considera che hai un metro per quaranta centimetri di base di acquario, quindi andrei un pochino cauto con il numero di “cose” da metterci, siano esse piante, legni o quant’altro. Le piante, se si trovano bene, poi crescono, quindi terrei anche questo in considerazione.
I 60 cm di altezza, inoltre, non credo siano effettivamente sfruttabili perché comunque hai coperchio e lampade, quindi eviterei anche qui piante troppo ingombranti che sarebbero poi da potare spesso per contenerle.

Ok, quindi mangrovie da escludere (me lo immaginavo), ma le altre sono tutte piccoline giusto?

Che tipo di fondo mi consigli? Leggevo che con le cryptocoryne meglio non usare fondo fertile perché poi si propagano eccessivamente, è vero?

In generale eviterei proprio i fondi fertili perché non apportano granché, lo apportano in maniera poco controllata (quasi tutto subito) e non si sa bene cosa ci sia dentro. Senza trascurare il fatto che fondi di materiali diversi si mescolano e quindi al primo incidente in cui si sposta qualcosa nel fondo, esce il disastro.

Cercherei quindi un fondo fine, nel quale eventualmente inserire dei fertilizzanti (tabs, stick…). Anche della sabbia potrebbe andare bene.